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Scatta l’ordinanza antinquinamento, in vigore fino al 31 gennaio 2016

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A Montorso Vicentino scattano i provvedimenti temporanei ed urgenti per la prevenzione dei livelli di concentrazione di inquinanti nell’atmosfera.

Sono contenuti nell’ordinanza firmata ieri dal sindaco Antonio Tonello e che resterà in vigore fino al 31 gennaio 2016, fatto salvo il mutamento delle condizioni climatiche e il parere degli organi competenti.
Sono proprio le perduranti condizioni di alta pressione, con la conseguente alta concentrazione di inquinanti nell’aria, i fattori che stanno alla base dell’ordinanza.

Il provvedimento dispone quanto segue:
– Il divieto di utilizzare camini chiusi, stufe e qualunque altro apparecchio domestico alimentato a biomassa legnosa con scarso rendimento energetico e alti valori di emissione di monossido di carbonio (a meno che non siano utilizzati per la cottura di cibi) qualora sia presente nella stessa unità abitativa un impianto termico a combustibile tradizionale o a pompa di calore.
– La riduzione delle temperature massime nel riscaldamento domestico e non, come segue: 19°C per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 20°C per tutti gli altri edifici. Sono esclusi le case di cura e/o di riabilitazione, le case di riposo, gli ambulatori medici, le scuole per l’infanzia e le scuole primarie di primo e secondo grado, le abitazioni con ammalati, anziani a partire da 65 anni di età e bambini fino all’età di 6 anni;
– Il divieto di circolazione di veicoli alimentati a benzina e classificati Euro 0, di veicoli alimentati a diesel e classificati Euro 0 ed Euro 1 e di ciclomotori a due tempi non catalizzati Euro 0, almeno nei seguenti orari: 9-12 e 14,30 -17,30 ed almeno nel centro abitato in cui ricade la sede municipale.
– L’obbligo di spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea, dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate, degli autoveicoli per soste di durata maggiore di un minuto in corrispondenza di particolari impianti semaforici. Sono escluse diverse tipologie di veicoli, da quelli elettrici a quelli alimentati a metano o gpl, da quelli delle forze dell’ordine a quelli sanitari, dagli scuolabus a quelli che svolgono servizi manutentivi di emergenza.

La violazione delle disposizioni costituisce reato ai sensi dell’art. 650 codice penale con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro.

“A differenza di analoghi provvedimenti adottati da altre Amministrazioni comunali – spiega il sindaco Antonio Tonello – abbiamo escluso dal provvedimento il divieto di circolazione per tutti i veicoli, limitandolo a quelli più inquinanti, e non abbiamo inserito limitazioni alla velocità dei veicoli, in quanto il nostro paese non conosce fortunatamente intensi flussi di traffico. Abbiamo inoltre escluso il divieto di bruciatura delle ramaglie legata all’attività agricola, che molto probabilmente sarà prossimamente regolata con un apposito regolamento. Ci impegneremo comunque ad incentivare il car sharing e soprattutto ad informare i cittadini sui comportamenti virtuosi che possono limitare la diffusione dell’inquinamento”.

Leggi l’intera ordinanza

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