L’artista catalano Jorge R. Pombo torna in Villa Da Porto a Montorso Vicentino per omaggiare i 500 anni della Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti di Luigi Da Porto, la prima che narrò la storia del tormentato amore tra Romeo e Giulietta.
Dopo la fortunatissima esposizione del Nuovo Giudizio Universale (rivisitazione in scala 1:1 – uno dei quadri ad olio più grandi della storia – del Giudizio Universale di Michelangelo), visitato dal 2 marzo al 28 aprile da circa 2.000 persone, Pombo torna a stupire con la Variazione di ‘Il bacio’ di Hayez, un olio su tela di 610×410 cm, collocato all’interno dell’antica cornice in gesso che domina il salone del piano nobile della villa. Il dipinto resterà lì per cinque anni, in comodato d’uso al Comune: potrà, quindi, essere ammirato ogniqualvolta la villa sarà aperta per eventi al pubblico.
A fronte della straordinaria esperienza vissuta con il Nuovo Giudizio Universale, sono stati l’Amministrazione comunale e la Pro Loco di Montorso a invitare Pombo a realizzare un grande dipinto per decorare il salone. Fondamentale, per il buon esito del progetto, l’organizzazione da parte della veronese ARTantide Gallery di Paolo Mozzo.
L’inaugurazione, aperta al pubblico e ad ingresso libero, è in programma sabato 14 dicembre alle 18.
“La Villa da Porto Barbaran è da sempre considerata un luogo di bellezza architettonica, custode della memoria collettiva del paese che la ospita – afferma il sindaco, Emma Baron –. Per diverso tempo, il paese sarà la casa di un’altra opera straordinaria, che contribuirà a farlo diventare sempre di più un punto di riferimento culturale. Ringrazio l’artista per la passione e la scelta riservata a Montorso. Un’opera intensa, che trova la sua collocazione ideale nel contesto della sala principale della Villa, un luogo in cui arte e storia si fondono e raccontano il territorio che viviamo”.
Il famoso dipinto di Hayez raffigura due giovani innamorati intenti a baciarsi. Nella rivisitazione di Pombo, i due innamorati possono essere fantasticamente collegati a Luigi da Porto e alla cugina Lucina Savorgnan. Da quell’amore, infatti, Da Porto trasse ispirazione per scrivere la novella su Romeo Montecchi e Giulietta Cappelletti. L’opera è, insomma, omaggio all’autore della novella e al luogo in cui si immagina sia stata scritta la storia d’amore più universale che sia mai stata raccontata.

“Per me è stato un privilegio far parte di questo piccolo gesto di giustizia poetica e di pedagogia sul fatto che la novella di Romeo e Giulietta è stata scritta per la prima volta da Luigi Da Porto – spiega Jorge R. Pombo –. Ho scelto Hayez perché è il bacio più bello della storia della pittura e funge, quindi, da copertina della riscoperta di questa storia”.
“Con Jorge abbiamo deciso di lavorare su una reinterpretazione del quadro più emblematico che rappresenta Giulietta e Romeo – spiega il gallerista Paolo Mozzo – e quindi celebra sia la villa sia l’importantissima novella. Il progetto vuole onorare questo paese, che è stato fantastico nell’accoglienza del Nuovo Giudizio Universale”.
Scrive il critico d’arte Sandro Orlandi Stagl nel catalogo che accompagna l’opera: “Il bacio di Hayez rappresenta il momento fatale e solenne nel quale si arriva al culmine di una relazione amorosa tra un uomo e una donna e Pombo, al di là dei valori intrinsechi, del peso storico e del fascino del soggetto originario, con il suo intervento ne sintetizza i grandi valori pittorici. Egli arriva ad esaltarne le specifiche qualità e a reincarnarlo portandolo a nuova vita”.
“Anche se l’azione del bacio, come Pombo sostiene, diventa ‘meno romantica e più carnale, più sessuale e prosaica’ – continua Orlandi Stagl – la sua opera finale arriva a sminuire ogni riferimento formale: la parte cromatica viene riassunta in pochi ma determinanti colori e il loro tono sfumato crea una sorta di leggera velatura che rende l’opera quasi eterea; solo il colore azzurro, attenuandosi verso l’alto della tela, più degli altri, è rimasto a ricordare le sembianze di una figura femminile. Egli chiarisce che ‘con il senso dell’ascensione volevo rappresentare il senso di perdita della realtà’, cioè una fuga ‘dalle cose banali di questa esistenza, come quando baciamo davvero per amore’”.
L’opera è stata presentata in anteprima alla stampa da Jorge R. Pombo (in videocollegamento), alla presenza del sindaco di Montorso Vicentino Emma Baron, del gallerista Paolo Mozzo, della presidente della Pro Loco Montorso Daniela Bastianello, dello storico locale Luigi Pegoraro e degli sponsor che hanno permesso la realizzazione del catalogo che accompagna l’opera.
“Il libro – spiega la presidente della Pro Loco, Daniela Bastianello – è il frutto di un impegno economico da parte nostra e della generosità di alcuni sponsor, che ringraziamo vivamente. Non raccoglie solo la spiegazione dell’opera da parte di Sandro Orlandi Stagl, ma anche importanti contributi culturali di Luigi Pegoraro e Francesca Tesei, nonché la versione originale e completa della novella di Luigi Da Porto”.
I sostenitori sono il garden designer Thomas Pellizzaro, Cielo e Terra S.P.A. e Pronto Casa Zamma.
“Essendo un appassionato d’arte contemporanea e non solo – afferma il garden designer Thomas Pellizzaro –, ho ritenuto fosse doveroso intervenire a sostegno di questa iniziativa. Tra l’altro vivo nei pressi della villa e quindi tengo molto al fatto che essa sia valorizzata con proposte culturali di questo livello”.
“Siamo felici di essere parte di questo progetto che unisce arte e territorio, due elementi che ci stanno particolarmente a cuore – sottolinea Pierpaolo Cielo, vice presidente di Cielo e Terra S.P.A. Società Benefit –. Per Cielo e Terra, il vino e l’espressione artistica condividono una matrice comune: sono entrambe forme di arte, passione e vita. Entrambe raccontano storie, evocano emozioni, collegano le persone e si radicano in una cultura che valorizza la bellezza e il legame con il passato, con la tradizione e con i luoghi più cari. La rivisitazione de ‘Il bacio’ di Hayez da parte di Jorge R. Pombo rappresenta non solo un tributo alla grande tradizione artistica italiana, ma anche una riflessione sul valore del gesto, dell’incontro e della passione che unisce. Sostenere questa iniziativa è stato per noi un impegno naturale, in linea con la nostra filosofia aziendale e con il nostro radicamento a Montorso. È grazie a sinergie come questa, tra realtà locali, cultura e arte che possiamo contribuire a valorizzare il nostro territorio, facendolo risplendere a livello nazionale e internazionale”.
“Ho deciso di sostenere quest’opera culturale perché mette in risalto Villa Da Porto e Montorso, paese di cui, da parte di madre, la mia famiglia è originaria da generazioni”, dichiara Marco Zammartini, di Pronto Casa Zamma.
