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Il sindaco per il 25 aprile: “Ognuno di noi può contribuire alla pace”

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Il discorso pronunciato dal sindaco Antonio Tonello in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile tenutesi davanti al monumento in piazzetta Villa:

La guerra è un’avventura senza ritorno. Lo diceva Papa Giovanni Paolo II quando soffiavano i venti di guerra sul Golfo Persico, ma lo sappiamo benissimo, nel nostro piccolo, anche qui a Montorso. Lo sappiamo perché, come ci ricorda questo monumento, quattro montorsani il 24 aprile 1945 in piazzetta Villa morirono a causa della guerra e nessuno restituirà mai le loro vite strappate così tragicamente. La guerra, appunto, è senza ritorno, perché ciò che veniva prima di essa non sarà mai più uguale.

Il giorno seguente quei tragici fatti di Montorso è stato scelto come ricorrenza della Liberazione. L’Italia ha vissuto un sussulto di libertà dopo anni di violenze e dittatura e ha finalmente riconquistato la pace. Ma oggi possiamo veramente parlare di pace? O stiamo invece vivendo, come molti analisti dicono, una terza guerra mondiale silente e sottotraccia? Non stiamo forse affrontando una serie di tensioni internazionali che sfociano in crudeli atti di terrorismo?

Sono domande che ognuno di noi dovrebbe porsi, a partire dai giovani, che soprattutto sui banchi di scuola e quindi molto più di noi adulti, hanno l’opportunità di confrontarsi con coetanei di paesi, razze, culture e religioni diversi. Sembra proprio che questo sarà il fulcro della nostra vita futura, un confronto continuo con il mondo intero e in particolare con i continenti che ci circondano. E questo probabilmente avverrà con un grande impegno in termini di risorse umane ed economiche da mettere in campo per condividere e affrontare insieme i grandi temi ambientali, economici e culturali che incontreremo sulla strada del nostro futuro.

La guerra è il punto di arrivo di conflitti irrisolti, lo fu quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale e rischia di esserlo anche oggi, quindi cerchiamo di capirli. La storia siamo noi con le nostre idee e le nostre azioni, non dimentichiamolo. Le nostre azioni orientano, indicano una strada…

Impegniamoci allora nel nostro agire quotidiano a difendere quei valori: tolleranza, rispetto, che sono la forza del nostro vivere e il sale della libertà raggiunta il 25 aprile e sfociata poi nella nostra vita repubblicana.

Ognuno di noi può avere un ruolo nel cambiamento verso un mondo di pace. Sono convinto che è dalle piccole cose che si costruiscono grandi traguardi, per noi, ma soprattutto per i nostri figli.

Buon 25 aprile a tutti!

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