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Il patto di stabilità “strozza” le opere pubbliche e il sindaco scrive a Renzi

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Pur dovendo fare i conti con le pesanti limitazioni alle spese imposte dal patto di stabilità, il Comune di Montorso Vicentino, a volte con il sostegno economico di realtà o enti terzi, è riuscito negli ultimi mesi a realizzare alcuni significativi interventi nel settore delle opere pubbliche.

Grazie al contributo del Lions Club di Arzignano e di alcune aziende è stato possibile tinteggiare le pareti esterne della scuola media. Il Comune ha inoltre provveduto alla sistemazione di un terrazzino per evitare le infiltrazioni e un intervento simile è stato completato anche alla scuola dell’infanzia.

Sistemazioni stradali hanno riguardato le vie Spinino, Motti e Tovi, mentre la Provincia ha realizzato l’asfaltatura di via Roggia di Sopra e Acque del Chiampo ha rifatto l’acquedotto in via Da Porto.

Sul fronte degli interventi a difesa dell’assetto idrogeologico, in via Darramara i Servizi Forestali hanno realizzato una trincea per la raccolta delle acque meteoriche che altrimenti andrebbero ad incidere negativamente su un principio di frana; il Consorzio di Bonifica ha invece provveduto al taglio di piante e alla pulizia del Rio Rodegotto nel tratto che va da via Villa a via 4 Novembre, allo scopo di agevolare il regolare deflusso delle acque.

“Non si tratta di interventi eclatanti – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Diego Zaffari -, ma non per questo li consideriamo di scarsa importanza, perché hanno comunque riguardato temi delicati come le scuole, le strade e la difesa idrogeologica”.

“Per il nostro paese resta però insoluto un grosso problema – sottolinea il sindaco Antonio Tonello – ossia quello di non poter utilizzare, a causa del patto di stabilità, i circa 200.000 euro che abbiamo nelle nostre casse. È come se fossimo legati ad una catena che ci impedisce di realizzare gli interventi più significativi che permetterebbero un reale sviluppo del nostro paese”.

Il sindaco Antonio Tonello ha così preso carta e penna e ha scritto direttamente al Premier Matteo Renzi, toccando una questione molto delicata: “Attualmente il problema più importante nel nostro paese è rappresentato dalle strutture scolastiche. Due edifici su tre, ossia la scuola materna e la secondaria di primo grado, non sono in linea con le ultime norme contro il rischio sismico. Il nostro Comune avrebbe le risorse finanziarie per realizzare l’adeguamento antisismico delle scuole, ma di fatto non può avviare i lavori in quanto, successivamente, non potrebbe pagarli proprio perché tenuto al rispetto del limite imposto dal patto di stabilità. Essendo Montorso un Comune virtuoso, che ha sempre avuto i conti in ordine e che non ha mai reclamato aiuti da parte dello Stato, ho chiesto a Renzi che il Governo ci consenta di sforare per uno o due anni il patto di stabilità oppure che lo Stato ci conceda un contributo per avviare questi indispensabili lavori. Ho scritto al Premier nella convinzione che il mio non sia un capriccio di un Sindaco di un piccolo paese di provincia. Qui sono in gioco l’istruzione scolastica e l’incolumità dei nostri ragazzi. E noi non vogliamo che le nostre scuole siano considerate di serie B rispetto alle scuole di altre regioni”.

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